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Dolore e formicolio al braccio. Conosciamo la Brachialgia

Brachialgia e formicolio al braccio. Cause e terapie manuali.

La sintomatologia della Brachialgia

Per brachialgia s’intende generalmente un dolore al braccio, spesso accompagnato da formicolio e sensazione d’intorpidimento e/o di gonfiore della mano.

La sintomatologia è giustificata dalla compressione o dall’irritazione di uno o più rami del plesso brachiale: si tratta di un insieme di nervi che originano dalle ultime 5 vertebre cervicali e che si distribuiscono sulla parte alta del torace e lungo tutto l’arto superiore. I nervi principali del plesso sono quelli che raggiungono le dita della mano e si occupano della sensibilità e dell’attività motoria dell’arto: il nervo radiale, il mediano e l’ulnare.

Le zone di compressione dei tronchi nervosi possono essere diverse.

 

La cervicobrachialgia.

Le zone di compressione dei tronchi nervosi possono essere diverse. Nel più comune dei casi, la cervicobrachialgia, la presenza di un mal posizionamento o di un’ernia cervicale rappresenta un fattore compressivo importante. Essendo coinvolta l’emergenza dei tronchi, nella cervicobrachialgia i sintomi interessano una superficie più ampia che va al collo, al petto, alla scapola, ai muscoli intercostali e a tutto il braccio, sia anteriormente che posteriormente.

La compressione può anche verificarsi nel passaggio che i tronchi nervosi effettuano al di sotto della clavicola, in una regione nota come stretto toracico superiore. A questo livello è importante valutare qualsiasi limitazione dell’articolazione della spalla che non permetta alla clavicola di muoversi liberamente, soprattutto dopo traumi, ma anche che non vi sia interessamento dei polmoni, i cui apici si trovano proprio a questo livello.

I tre nervi  principali

È nel cavo ascellare che i tre nervi principali si definiscono come tali e da lì si differenziano i loro percorsi.

  • Il mediano si occuperà dell’innervazione della parte anteriore dell’avambraccio, delle prime tre dita e dei muscoli flessori. Sintomi che interessano questi livelli possono essere causati dall’irritazione del nervo a livello del muscolo pronatore, della membrana dell’avambraccio o, come spesso accade, del tunnel carpale del polso di cui si conosce la sindrome.
  • Il radiale, invece, può essere compresso a livello del tricipite, dell’avambraccio o del carpo con dolore e debolezza della parte dorsale dell’arto e dei muscoli estensori. Recenti studi hanno dimostrato come il famoso “gomito del tennista” abbia alla base l’irritazione delle fibre del radiale che innervano l’articolazione del gomito.
  • L’ulnare è il nervo della parte interna di avambraccio e mano e si occupa della motricità delle ultime due dita. Spesso è compresso nel suo canale interno al gomito, zona che si urta frequentemente con il tipico formicolio.

Brachialgia e formicolio al braccio. Le cause delle compressioni vanno ricercate nei gesti quotidiani, come atteggiamenti posturali viziati, lavori che implicano il dover ripetere continuamente lo stesso gesto o mantenere posizioni prolungate. Il rischio aumenta se ci sono patologie concomitanti (artrosi cervicale, artrite reumatoide, periartrite della spalla e calcificazioni, esiti di fratture e lussazioni dell’arto…).

La terapia manuale

La terapia manuale dispone di una ricca batteria di test clinici che permettono con buona precisione di individuare cosa è irritato e a che livello. Si tratta di manovre di provocazione e di attenuazione che ricercano la struttura più coinvolta e dove il suo decorso viene ostacolato.

Il trattamento manuale, in caso di brachialgia, è indicato in fase post-acuta e prevede la liberazione delle zone di passaggio del/i nervo/i coinvolto/i, dal collo, al torace, al dorso, alla scapola fino ad allontanarsi verso la mano, previa accurata valutazione. Va ricordato che l’espressione muscolare dell’irritazione di un nervo è, in prima battuta, la sua contrattura. Ne consegue che per normalizzare a pieno l’informazione nervosa disturbata bisogna ridurre il tono dei muscoli ad essa collegati.

Non solo! Se ci si trova uno schema posturale alterato che può essere causa di compressione, sarà compito del terapista intervenire per eliminare i compensi che lo sostengono e dare indicazioni che dovranno essere accuratamente seguite durante le attività quotidiane per migliorare la propria condizione e mantenere i risultati.

Brachialgia e formicolio al braccio. Utile da sapere.

Nessuna terapia può essere efficace senza la partecipazione attiva del paziente.

Per informazioni e prenotazioni

D.ssa Iolanda Cordasco
Specialista in Fisioterapia, Osteopatia

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